Pensare Politicamente 2: L’antifascismo come dovere costituzionale a partire da di Vagno con Capurso e Rustico

Gianni Capurso, Presidente ANPI Corato
Antonello Rustico, Presidente ANPI – BT

Parlare di antifascismo come dovere costituzionale lo si può fare anche a partire da Giuseppe di Vagno, il primo parlamentare italiano ucciso per le idee che professava con il testo di Giovanni Capurso: “La ghianda e la spiga – Giuseppe Di Vagno e le origini del Fascismo”. L’opera, che celebra il centenario della morte dell’avvocato e deputato pugliese Giuseppe Di Vagno (1889-1921), si propone di ricostruire vita e pensiero dai primi anni della formazione all’impegno pacifista e antimilitarista, dall’assistenza agli sfollati durante la Grande Guerra alle lotte per l’unità del Partito socialista italiano, dai soprusi dello squadrismo fascista all’elezione in Parlamento. Ne parlano Gianni Capurso, presidente ANPI – Corato, autore del libro e docente di Filosofia e storia presso il Liceo “Federico II” di Corato, e Antonello Rustico, presidente ANPI – BT.

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