Il «fascismo» è la fase preparatoria della restaurazione dello Stato, cioè di un rincrudimento della reazione capitalistica, di un inasprimento della lotta capitalistica contro le esigenze piú vitali della classe proletaria. Il fascismo è l’illegalità della violenza capitalistica: la restaurazione dello Stato è la legalizzazione di questa violenza: è nota legge storica che il costume precede il giure. Il fascismo italiano ha incendiato l’Avanti! di Milano e di Roma, ha incendiato il Proletariato di Pola e il Lavoratore di Trieste e nessun fascista è stato punito: lo Stato restaurato non incendierà più, sopprimerà “legalmente”. Il fascismo ha assaltato Camere del lavoro e municipi socialisti: lo Stato restaurato scioglierà “legalmente” le Camere del lavoro e i municipi che vorranno rimanere socialisti. Il fascismo assassina i militanti della classe operaia: lo Stato restaurato li manderà “legalmente” in galera e, restaurata anche la pena di morte, li farà “legalmente” uccidere da un nuovo funzionario governativo: il carnefice.
Non firmato. Cos’è la reazione, in Avanti!, ed. piemontese 24 novembre 1920.
