+ 40% DI PARTECIPANTI ALL’INTERNATIONAL MEETING
EVENTO CULTURALE DI LIVELLO INTERNAZIONALE PER LA PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO
Bergamo, 26 settembre 2024 – L’edizione 2024 del Landscape Festival, conclusasi sabato 21 settembre, ha registrato risultati eccezionali, rafforzando il ruolo della manifestazione come punto di riferimento imprescindibile nel panorama internazionale della progettazione del paesaggio. In un momento storico in cui la sostenibilità e la qualità della vita urbana sono al centro delle agende globali, il festival, che è stato presentato il 3 settembre nella prestigiosa cornice dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, si è confermato ancora una volta una piattaforma di eccellenza, capace di riunire i più importanti esperti e innovatori del settore, promuovendo un dialogo aperto e costruttivo sulle sfide e le opportunità legate al futuro degli spazi urbani e naturali.
L’International Meeting of Landscape and Garden, vero cuore pulsante del festival, ha attratto professionisti da ogni parte del mondo, anche da continenti lontani come l’Australia e il Sud America, sottolineando il carattere globale dell’iniziativa: architetti, paesaggisti, scrittori, fotografi, ricercatori e botanici, tra cui Andrew Laidlaw (Australia), Andrew Grant (UK), Catherine Mosbach (Francia), Arit Anderson (UK), Arthur Adeya (Kenya), Yoonjin Park (Corea del Sud), Margherita Brianza (Italia), Amalia Robredo (Uruguay), Tony Spencer (Canada), Damian Holmes (Australia) e Herbert Dreiseitl (Germania).
Il simposio internazionale con un totale di 400 partecipanti alternatisi nei 2 giorni, ha registrato un incremento del 40% nelle adesioni degli ospiti stranieri rispetto alle precedenti edizioni, un risultato che testimonia il crescente interesse nei confronti della kermesse bergamasca. Di particolare rilievo è la partecipazione internazionale, con i due terzi dei presenti provenienti dall’estero.
L’obiettivo del Meeting, che si rinnova di anno in anno, è diffondere una consapevolezza trasversale sull’importanza dello sviluppo sostenibile, che abbracci la rigenerazione ambientale, la tutela della biodiversità, la conservazione delle risorse e una crescita economica stabile, fondata su scelte che valorizzino il benessere sociale e il rispetto del pianeta.
Quest’anno, i relatori si sono confrontati sul tema “Facing the crisis“, scelto dalla Commissione scientifica internazionale per connotare la XIV edizione del Festival. Di fronte a pandemie, guerre ed emergenze ambientali, è infatti fondamentale trovare soluzioni innovative e percorrere strade inesplorate per affrontare positivamente le diverse fratture della contemporaneità.
“Il valore di Landscape Festival risiede sempre più nel suo profondo impatto culturale, che si manifesta in maniera tangibile attraverso le numerose iniziative che coinvolgono professionisti, istituzioni e comunità. Il festival non si limita a essere una semplice celebrazione del paesaggio, ma si configura come un vero e proprio laboratorio di idee, dove la cultura si arricchisce grazie al contributo di esperti provenienti da tutto il mondo. È questo l’orizzonte verso cui continueremo a orientare la nostra crescita: un festival che pone la formazione e la consapevolezza al centro di ogni attività, per creare un impatto duraturo e trasformativo. L’edizione di quest’anno ha rappresentato un successo straordinario, come testimoniano i numeri e i riscontri ricevuti. Abbiamo accolto professionisti da ogni angolo del mondo e i loro contributi hanno arricchito le discussioni e stimolato un dialogo dalla risonanza globale sui temi più urgenti del nostro tempo. Ciò che emerge chiaramente è che il paesaggio non è più un semplice sfondo, ma diventa un attore protagonista nel plasmare il nostro futuro”, ha dichiarato Vittorio Rodeschini, Presidente di Arketipos.
Grande partecipazione anche agli ulteriori eventi educational in programma, che hanno coinvolto oltre 100 esperti provenienti da diverse aree di specializzazione legate alla progettazione del paesaggio, all’urbanistica e alla sostenibilità. Questi momenti di approfondimento hanno offerto ai partecipanti un’opportunità unica di scambio e formazione, sottolineando l’importanza della continua evoluzione delle competenze in un settore in costante mutamento.
Risultati che confermano il crescente ruolo del Landscape Festival come incubatore dalla portata globale, capace di attrarre figure di spicco a livello internazionale e di affrontare con efficacia le sfide del settore.
I TEMI CALDI EMERSI DURANTE L’INTERNATIONAL MEETING
Uno dei temi emersi in occasione del Meeting è stato quello delle diseguaglianze. In un contesto globale segnato dalle crisi, le disparità economiche e sociali tendono a intensificarsi, e i professionisti del paesaggio sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella loro riduzione. Il paesaggio, infatti, non deve essere considerato solo come uno spazio fisico, ma come un luogo di inclusione e condivisione, capace di contribuire concretamente alla mitigazione delle ineguaglianze. In questo senso, la progettazione può diventare un veicolo per promuovere una maggiore equità sociale ed economica.
Altro topic di grande rilievo è stato quello dell’acqua. La sua scarsità, la distribuzione discontinua e, in alcuni casi, la sua eccessiva abbondanza rappresentano sfide sempre più urgenti con cui dobbiamo imparare a convivere. La gestione sostenibile delle risorse idriche è emersa come una delle priorità imprescindibili, accompagnata dalla necessità di educare la popolazione a fronteggiare i rischi idrici. In occasione dei molteplici dibattiti si è parlato dell’importanza di creare una nuova consapevolezza collettiva riguardo l’acqua, immaginando soluzioni innovative per la sua gestione. Un concetto chiave emerso è stato quello della porosità: come la capacità degli spazi urbani di assorbire e trattenere l’acqua, trasformandosi in bacini naturali utili ad affrontare le sfide climatiche.
Anche la comunicazione assume, secondo gli esperti presenti al Meeting, un ruolo fondamentale. I progetti di eccellenza e le soluzioni innovative richiedono una narrazione chiara e accessibile per ottenere il consenso necessario e amplificare la loro diffusione. La comunicazione, quindi, è stata identificata come uno strumento strategico per garantire che le idee possano raggiungere un pubblico più vasto, creando l’impatto necessario per trasformare visioni avveniristiche in realtà concrete.
Infine, è stata sottolineata a più riprese l’importanza cruciale dell’educazione. Formare le nuove generazioni sulla conoscenza della natura e sulla consapevolezza delle sfide ambientali è considerato un pilastro essenziale per costruire un futuro sostenibile. Coinvolgere i giovani, sin dalle scuole e dalle università, è un passaggio imprescindibile per creare una società capace di affrontare con competenza e responsabilità le sfide di domani.
Landscape Festival ha coinvolto nelle prime 13 edizioni oltre 2.000.000 di visitatori, divenendo un polo nazionale e internazionale per il mondo del paesaggio e per tutti coloro che abbiano il desiderio di capire, scoprire, imparare, sperimentare. Il festival e il lavoro di Arketipos, lungo tutto l’anno, sono indirizzati a fornire al pubblico esperto e non, più chiavi di lettura possibili per uno sviluppo sostenibile che possa anche consolidare e rendere ancora più attive le relazioni nazionali e internazionali intessute in questi undici anni di confronto. Un impegno, quello di Bergamo come Città del Paesaggio, che nasce e si ispira anche grazie alla sua straordinaria conformazione, incontro virtuoso tra paesaggio e costruito – si pensi alla posizione geografica così come alla morfologia di Città Alta – e che prosegue anche grazie ad alcuni importanti riconoscimenti che confermano la giusta direzione: l’inserimento delle Mura Veneziane come Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2017 e, nel 2021, il Premio Nazionale del Paesaggio riconosciuto alla Valle d’Astino e promosso dal Ministero della Cultura. Alla manifestazione è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica e ha ricevuto il Patronato e il contributo con il riconoscimento della qualifica di rilevanza da Regione Lombardia.
Landscape Festival è ideato da Arketipos con il sostegno di Comune di Bergamo, Regione Lombardia e grazie a numerosi sponsor che da anni sostengono la manifestazione.
Arketipos è nata nel 2011 per promuovere a livello nazionale e internazionale i temi del paesaggio attraverso l’organizzazione di Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio. Il sogno e l’impegno di un gruppo di persone, anche grazie alla sensibilità e al sostegno dell’amministrazione comunale di Bergamo, sono diventati realtà e si consolidano, anno dopo anno, come un progetto riconosciuto in Italia e nel mondo.
L’Associazione si pone come obiettivi la promozione, diffusione e valorizzazione della cultura e della progettazione del Paesaggio naturale e antropizzato, al fine di favorire uno sviluppo sostenibile e nel contempo la crescita delle potenzialità di ogni territorio, attraverso il coinvolgimento delle discipline dell’architettura del paesaggio, della tutela ambientale e del verde, della creatività e dell’arte e la formazione delle nuove generazioni di professionisti e cittadini.
Per raggiungere i suoi fini Arketipos si impegna con enti, università, istituzioni, associazioni e società scientifiche nazionali e internazionali e attiva collaborazioni con aziende e singole professionalità per favorire la ricerca.
con il patrocinio di
Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori; Ordine Architetti PPeC Bergamo; Ordine Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Bergamo; Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio; Ordine degli Ingegneri della provincia di Bergamo; Università degli Studi di Bergamo; Club Alpino Italiano Sezione di Bergamo.
