La citazione della settimana è una canzone antifascista bellissima. La intonano i magistrati a Napoli per festeggiare l’esito del Referendum sulla giustizia. Erano preoccupati, hanno dichiarato, perché temevano che il governo potesse scardinare la Costituzione antifascista e così, una volta certi dell’esito favorevole, si sono lasciati andare al canto partigiano.
Forse, però, a ben pensarci, non hanno poi osato così tanto, aggiungiamo noi. In fin dei conti, il manipolo di magistrati ha intonato solo Bella ciao e non Fischia il vento. Allora sì che avremmo potuto temere l’eversione, come paventato da improvvidi politici sempre più convinti di dover seguire piste anarchiche, gridando allo scandalo dei fin troppo esuberanti magistrati, prova provata della rossissima presenza comunista all’interno delle toghe…
Comunque sia, è davvero singolare essere passati da “Chi non salta comunista è” di un salterino Ministro Tajani, al “Bella Ciao” improvvisato dai magistrati di Napoli, con tanto di battito di mani più o meno a tempo. Chissà poi se l’evocazione ripetuta dello spettro del movimento anarco-comunista e la stigmatizzazione di tutti i gruppi ANTIFA non finisca per rigenerarla davvero la presenza della Resistenza partigiana, che fu davvero di portata epocale…ne avremmo bisogno!
Che spettacolo!!!
ML e AP (28/03/2026) per Agorasofia
