La citazione della settimana. Sanzionati per aver difeso la Costituzione: “Lo rifarei!”

Da Bonelli a Cuperlo, da Boldrini a Fratoianni, il coro è unanime: “Lo rifarei!”

La citazione della settimana è una sanzione… che però vale come nota di merito.

Puniti con cinque giorni di sospensione i deputati: Bakkali, Cuperlo, Orfini, Sportiello, Riccardo Ricciardi, Zaratti, Auriemma, Boldrini, Bonelli, Caso, De Maria, Ferrara, Fratoianni, Lomuti, Mari, Morassut, Quartini, Romeo, Sarracino, Scotto, Silvestri Francesco, Stumpo per comportamenti “di maggior gravità, in quanto, di fatto, materialmente e direttamente impeditivo dell’avvio della conferenza stampa”.

Sanzionati con quattro giorni di sospensione: Alifano, Casu, Ciani, Di Biase, D’Orso, Gribaudo, l’Abbate, Mancini, Orrico e Marianna Ricciardi per aver contribuito “volontariamente alla saturazione dei posti disponibili“.

A comminarla, la sanzione, è l’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati, che ha deciso a maggioranza di sospendere, quindi, 32 deputati di opposizione (PD, M5S, AVS), colpevoli di essersi opposti il 30 gennaio 2026 allo svolgimento di una conferenza stampa sul tema della remigrazione, prevista proprio nelle aule di Montecitorio.

La nota di merito, molto più modestamente, l’attribuiamo noi, come segno di gratitudine, volendo aggiungere la nostra a tante altre voci che in poche ore si sono levate in difesa dei 32 parlamentari in grado di rivendicare, senza se e senza ma, la natura antifascista della nostra Repubblica.

Il 30 gennaio 2026, questi temerari deputati e queste improvvide deputate hanno occupato l’aula della Sala Stampa di Montecitorio tra canti partigiani e letture della Costituzione – ancora lei! – impedendo così ad organizzazioni di estrema destra come Casa Pound, Fronte Skinheads, Rete dei patrioti, Brescia ai bresciani di aver accesso ad una sede istituzionale, ospiti del deputato leghista Furgiuele.

Per comprendere l’assurdità del procedimento disciplinare basterebbe solo conoscere cosa sia questa remigrazione che cotali organizzazioni avrebbero voluto – e potuto, stando all’invito di Furgiuele – presentare al grande pubblico non in un luogo qualunque dedicato ai loro raduni, ma addirittura nella sala stampa di Montecitorio, lanciando, quindi, dall’interno di una sede istituzionale, democratica e antifascista, una raccolta firme per una proposta di legge antidemocratica e fascista.

La remigrazione, infatti, al pari della sostituzione etnica, è un pseudoconcetto ammantato da presupposti antropologici e demografici che è diventato un cavallo di battaglia della destra mondiale, sia Europea sia Statunitense, anche con risolti paradossali in quest’ultimo caso, giacché, se di remigrazione si deve parlare i primi ad andare fuori dalle scatole dagli USA sarebbero tutto gli WASP (White Anglo Saxon Protestant)…ma questa è un’altra storia. Fatto sta che anche a casa nostra, dopo la ventata razzista tedesca, austriaca e francese, dagli ambienti di estrema destra si è cominciato a ventilare l’ipotesi di qualcosa di molto simile all’ICE statunitense per pensare di mandare nei rispettivi Paesi tutti gli stranieri extracomunitari irregolari e i regolari che commettono reati.

Ad ogni modo, questa settimana, seguendo il clima di festività, avremmo voluto mostrare una maggiore leggerezza. C’erano notizie molto ghiotte in tal senso, come:
– il tonfo della Nazionale di calcio alle qualificazioni dei mondiali… che è sempre un motivo di aggregazione e polemica;
– le sconclusionate dichiarazioni di Gravina su professionisti e dilettanti… teste che devono saltare;
– il pesce d’aprile di Pippo Civati pronto candidarsi per Forza Italia… cose su cui poter fare facile ironia;
– l’allerta meteo con le scuole chiuse in alcune regioni… piccoli ponti che cadono e grandi ponti da costruire!

Tutto molto interessante, certamente, ma la politica sanzionatoria del doppio standard del Governo – prontissimo a punire chi presidia la democrazia e molto più accondiscendente con i suoi esponenti di partito – ci ha ricordato che non c’è nulla di cui poter sorridere.

AP e ML (3 aprile 2026) per Agorasofia

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