Corso di Formazione: Come insegnare filosofia: metodo storico o metodo problematico?

I Corso di formazione online per docenti e studenti Codice SOFIA: 90862

Il corso si propone di aggiornare un dibattito ormai classico sull’insegnamento della filosofia, diviso tra i sostenitori del metodo storico e quelli del metodo problematico, che di recente ha ripreso una certa vivacità. L’approccio analitico presenterà problemi perfettamente collocabili nella prospettiva storica adottata nei programmi scolastici. L’approccio storico invece cercherà di superare la modalità contrappositiva, mostrando come i due approcci siano integrabili. Il corso è tenuto da docenti universitari membri della Società Italiana di
Filosofia Analitica e della Società Filosofica Italiana.
Per informazioni: sifa.filosofia@gmail.com / sfi@sfi.it

Programma

12 febbraio 2024 – ore 16.00-18.00
Sebastiano Moruzzi, Paradossi, esperimenti mentali e dialogo filosofico
Nell’intervento saranno illustrati alcuni paradossi ed esperimenti mentali utili a presentare problemi e temi della tradizione filosofica. Verrà spiegato come impiegare questi paradossi ed esperimenti mentali per creare sessioni di discussione incentrate sull’idea del dialogo filosofico. Il dialogo filosofico verrà presentato illustrando diversi stili quali quello della comunità di ricerca e del metodo per problemi.

Francesca Pentassuglio, Metodo storico e filosofia (antica): alcune considerazioni per la didattica
Obiettivo dell’intervento è proporre alcune riflessioni sulla valenza e l’attualità del metodo storico (coniugato con l’interpretazione guidata dei testi) nell’insegnamento della filosofia, anche alla luce del dibattito critico in corso e delle recenti istanze di superamento di alcune opposizioni tradizionali. Prendendo ad esame il ‘caso’ specifico del pensiero antico, il contributo mira (1) a riflettere sull’effettiva corrispondenza tra la distinzione filosofia analitica/filosofia continentale e la contrapposizione, in ambito didattico, tra metodo storico e metodo teorico-problematico o tra conoscenze e competenze; quindi, (2) a sottolineare la specificità di tali opzioni metodologiche nel campo della didattica della filosofia, distinguendone l’applicazione in altri ambiti quali la ricerca filosofica e la relativa comunicazione scientifica.

Sebastiano Moruzzi è professore associato di filosofia e teoria dei linguaggi presso l’Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca riguardano il relativismo, la natura del disaccordo, le teorie ontologiche, le teorie della verità, le teorie della vaghezza, e l’epistemologia e filosofia della logica. Si occupa anche di innovazione didattica, didattica della filosofia e filosofia con i bambini.

Francesca Pentassuglio è Professore Associato di Storia della filosofia antica presso l’Università degli Studi di Messina. Nel 2021-2023 è stata Docente a contratto di Ancient Ethics presso Sapienza Università di Roma e nel 2021-2022 Alexander von Humboldt postdoctoral Fellow presso la Universität zu Köln. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla filosofia socratica, l’etica antica, e la ricezione di Socrate nel tardo Platonismo. È autrice di Eschine di Sfetto. Tutte le testimonianze (Brepols 2017) e di Senofonte. Apologia di Socrate (Petite Plaisance 2021), oltre che di diversi contributi dedicati alle fonti antiche sul pensiero socratico. Dal 2017 è Segretaria di Redazione del Bollettino della Società Filosofica Italiana.

26 febbraio 2024 – ore 16.00-18.00
Maddalena Bonelli – Elena Ravasio, La filosofia, la storia della filosofia, le donne filosofe
Ha ancora senso insegnare la storia della filosofia nelle scuole? Se sì, ha senso introdurre nella storia della filosofia il pensiero femminile? Le fonti che parlano delle filosofe antiche sono poche e frammentarie, ma ciò non vale per le filosofe moderne e contemporanee. Tuttavia, ciò che queste ultime condividono con le pensatrici antiche è che spesso vengono “dimenticate”. La loro assenza dal canone da cosa dipende? Dal fatto che dicono cose poco significative oppure dal fatto che sono vittime di pregiudizi di genere già diffusi nel loro contesto culturale e tramandati nel corso della storia del pensiero? L’obiettivo di questo intervento è analizzare criticamente il ruolo delle donne nella storia della filosofia, allo scopo di condurre a una riflessione più approfondita sul loro contesto storico-culturale e al ripensamento delle nostre categorie interpretative del canone filosofico.

Annalisa Caputo, Et-et: una prospettiva ermeneutica
Se è vero che l’ermeneutica nell’aut-aut “analitici o continentali?” è evidentemente spostata sul lato continentale, in realtà è proprio la sua natura dialogico-mediatrice a porsi “tra” le opposizioni. Questa considerazione di carattere generale e teoretico, non può non incidere sulla didattica, se è vero che ogni postura filosofica nasconde un potenziale da intuire e mettere in gioco nella dimensione dell’insegnamento e dell’apprendimento. Tutto questo, tra l’altro, è iscritto sotto traccia nelle Indicazioni nazionali del 2010, ed è già portato avanti in diverse pratiche didattiche. L’urgenza è forse quella di prenderne consapevolezza.

Maddalena BONELLI è professoressa associata di Storia della filosofia antica all’università degli studi di Bergamo. I suoi interessi riguardano principalmente la metafisica e la logica aristotelica e le donne filosofe dell’antichità.

Elisa RAVASIO è docente di Filosofia e Storia per la Scuola Secondaria, cultrice della materia e contrattista presso l’Università degli Studi di Bergamo. Nei suoi studi si è sempre concentrata sull’importante apporto che la Filosofia Antica può fornire alle riflessioni contemporanee.

Annalisa Caputo è docente di Ermeneutica filosofica e Pratiche ermeneutiche e didattica della filosofia presso l’Università di Bari. Fondatrice e direttrice della rivista internazionale (on-line, open access, peer review) “Logoi.ph” (www.logoi.ph). Dal 2006 coordina il gruppo di ricerca Philosophia Ludens che promuove una didattica ludica e agonica nella scuola secondaria superiore. Tra le sue pubblicazioni più recenti L’inattuale. Scuola in gioco – sezione didattica di “Logoi” (www.logoi.ph), Mimesis, n. III, 7, 2017 (a cura di); Children for Philosophy – “Logoi” ( http://www.logoi.ph ), Mimesis, n. II, 6, 2016 (a cura di); Philosophia ludens: Spielerische Laboratorien für höhere Schulen, “ Zeitschrift für Didaktik der Philosophie und Ethik ”, 2015, 4, pp. 88-96.

11 marzo 2024 – ore 16.00-18.00
Marco Mazzone, Locke, Austin e Grice: la nozione di persona e la didattica della filosofia
Nozioni come quella di persona, soggetto e simili hanno un’ineliminabile componente normativa. Come chiariva già Locke nel Saggio sull’intelletto umano, la persona è definita non solo da un complesso di capacità cognitive, ma anche da attribuzioni di responsabilità morale, legale e politica, che quelle capacità rendono possibili. Una persona, insomma, è un portatore di diritti e doveri in un’arena sociale. Sul piano dei contenuti, l’obiettivo di questo incontro è discutere alcuni contributi che la filosofia analitica del linguaggio ha portato a questa concezione normativa della persona, in particolare con le teorie pragmatiche di Austin e Grice. Sul piano del metodo didattico, ci si propone di riflettere sul modo in cui un testo può essere “attraversato” in modo critico e creativo, cercando connessioni e interpretandolo.

Maurizio Villani, Il dibattito sull’insegnamento della filosofia e il modello “storicotematico”
L’intervento ripercorre alcuni passaggi del dibattito italiano sulle modalità di insegnamento della filosofia nei licei, svoltosi negli ultimi decenni, fino alla definizione normativa delle “Indicazioni nazionali”. Sono illustrate le posizioni della Società Filosofica Italiana relative al modello storico-tematico.

Marco Mazzone è professore ordinario di Filosofia e teoria dei linguaggi all’Università di Catania. Il suo ultimo libro è: Razionali fino in fondo. Dal pensiero ideologico al pensiero critico (Quodlibet 2023). I suoi interessi di ricerca attuali riguardano soprattutto la pragmatica cognitiva, il ragionamento, l’epistemologia sociale e l’ideologia, l’educazione al pensiero critico.

Maurizio Villani è stato docente liceale e professore stabile di Storia della filosofia presso l’ISSR di Ferrara; è coordinatore nazionale della Commissione didattica della Società filosofica italiana. È coautore di manuali di Storia della filosofia e di saggi, tra cui: Philosophica. Storia della filosofia, testi percorsi e laboratori, Marietti, Milano 2007; Filosofia antica, Filosofia medievale, Filosofia moderna e Filosofia contemporanea, Hoepli, Milano 2013; Le mappe della filosofia occidentale, Hoepli, Milano 2014; Dizionario dei filosofi e delle scuole filosofiche, Hoepli, Milano 2014: Filosofia dell’arte, Diogene multimedia, Bologna 2015; La Biblioteca Filosofica, Hoepli, Milano 2015; Filosofia for dummies, Hoepli, Milano 2017; Per scrivere un testo filosofico, in Nessun giorno senza pensare. Guida alla scrittura filosofica (a cura di Bianca Ventura), Diogene Multimedia, Bologna 2018; Osservar le stelle. Storie della rivoluzione astronomica, Diogene Multimedia, Bologna 2021.

25 marzo 2024 – ore 16.00-18.00
Emanuela Campisi, Dialogo, dibattito, conflitto: un esercizio di debiasing
Quanto gli adolescenti sono consapevoli dei meccanismi che guidano i loro ragionamenti e le loro argomentazioni? Il punto di partenza di questo intervento sarà un’esperienza seminariale in due scuole superiori di Catania che aveva come obiettivo la gestione del conflitto. A partire dall’osservazione di alcune dinamiche d’interazione che si sono verificate durante gli incontri, in questo intervento mi propongo di discutere di come il debiasing, cioè il processo di riduzione degli errori del ragionamento, può diventare uno strumento pedagogico efficace, specialmente quando si affrontano temi “caldi”, che toccano da vicino la vita delle persone e quindi sono, per loro natura, potenzialmente conflittuali.

Fiorenza Toccafondi, Filosofia e storia della filosofia: un rapporto organico
Nell’intervento cercherò di mostrare perché, nell’insegnamento della nostra disciplina, la questione concernente il rapporto tra filosofia e storia della filosofia non è da porre in termini contrappositivi. Insegnare filosofia in modo tematico o per problemi è certamente proficuo, ma è auspicabile che questo approccio non prescinda dalla storia della filosofia: l’intervento, attraverso esempi concreti, cercherà di argomentare a favore di questa tesi, che ha dalla sua anche considerazioni che attengono alla dimensione strettamente formativa degli studenti e delle studentesse.

Emanuela Campisi è ricercatrice RTDB in Filosofia e Teoria dei Linguaggi presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania. Dopo il dottorato, ha svolto attività di ricerca presso il Max Planck Institute for Psycholinguistics (Nijmegen, Paesi Bassi), la Radboud University Nijmegen e lo Humanities Laboratory dell’Università di Lund (Svezia). I suoi interessi riguardano principalmente gli aspetti pragmatici delle interazioni comunicative, che indaga sia da una prospettiva teorica sia con la ricerca sperimentale.

Fiorenza Toccafondi ha insegnato Storia della Filosofia Contemporanea all’Università di Parma e oggi insegna Storia della Filosofia presso l’Università di Firenze. Tra i suoi volumi ricordiamo I linguaggi della psiche (1995), L’essere e i suoi significati (2000), Il tutto e le parti (2000), Mente, mondo e affetti (2019), Max Scheler. L’ambiente, gli altri, i valori (2023). Dal 2012 al 2019 ha diretto la rivista «Gestalt Theory. An International
Multidisciplinary Journal».

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