Attribuzione esterna nella scuola: quando anche gli insegnanti spostano il focus

Un nuovo articolo nel blog di InStudio invita a riflettere sul ruolo dello sguardo dell’adulto nei processi educativi.

Non sempre le difficoltà scolastiche dipendono solo dagli studenti e dalle studentesse. Spesso, nella complessità delle relazioni educative, anche gli adulti, insegnanti, tutor, genitori, tendono a spostare le cause di ciò che accade all’esterno: nel contesto, nei ragazzi e le ragazze, nelle famiglie.

Questo meccanismo, noto ambito dell’apprendimento come attribuzione esterna, è al centro del nuovo articolo pubblicato da InStudio, il centro di supporto allo studio fondato e diretto da Daniela Ferrari a Trissino (VI), che da anni si occupa di apprendimento personalizzato e inclusivo.

L’articolo, dal titolo Attribuzione esterna: quando anche gli insegnanti spostano il focus, parte dalla teoria di Bernard Weiner per proporre una riflessione concreta su come la consapevolezza di questo meccanismo possa migliorare le relazioni educative e i processi di apprendimento.

«Nel Metodo InStudio lavoriamo su un doppio livello: aiutiamo lo studente a ritrovare fiducia nel proprio ruolo attivo e, allo stesso tempo, accompagniamo l’adulto a sviluppare uno sguardo riflessivo e intenzionale» spiega Daniela Ferrari, esperta di apprendimento e responsabile del centro. «Solo quando entrambi, studente e insegnante, imparano a chiedersi “cosa posso fare io, qui e ora, per far funzionare meglio le cose?”, il cambiamento diventa possibile».

Con un linguaggio chiaro e uno sguardo inclusivo, l’articolo invita il lettore a considerare l’educazione come un processo condiviso di crescita e consapevolezza, in cui la riflessione dell’adulto diventa una leva potente per lo sviluppo dell’autonomia dello studente e della studentessa.

L’articolo è disponibile sul blog di InStudio:
https://www.instudiotrissino.it/attribuzione-esterna-quando-anche-gli-insegnanti-spostano-il-focus/

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