Merano, 22 gennaio: Presentazione Lidia Menapace, Un pensiero in movimento

Segnaliamo la presentazione del libro Lidia Menapace – Un pensiero in movimento a Merano giovedì 22 gennaio 2026 con Carlo Bertorelle e Mariapia Bigaran e la moderazione di Alessandra Spada. Evento in collaborazione con Edizioni Alphabeta e l’Accademia di Merano.

Info: https://www.meran.academy/it/22-01-2026-presentazione-libro-lidia-menapace-un-pensiero-in-movimento/

Dalla quarta di copertina:

Nelle diverse stagioni della sua lunga e intensa vita, all’opera di studiosa Lidia Menapace ha sempre affiancato la passione civile e la militanza politica. Femminista, pacifista, ambientalista e prima di tutto partigiana («partigiani si è per la vita»), dopo essersi unita, giovanissima, alla Resistenza, nel dopoguerra aderisce alla Democrazia cristiana. Cattolica progressista, nonché convinta sostenitrice delle istanze di rinnovamento portate dal Concilio Vaticano II, con l’avvento del Sessantotto abbraccia la “scelta marxista” ed entra nel gruppo del Manifesto. Ha così inizio un’instancabile e poliedrica attività di giornalista, saggista, conferenziera in Italia e all’estero, e si rinnova, pur su posizioni radicalmente differenti, un assiduo impegno politico sia nella società civile sia dentro le istituzioni. Il suo è stato un “pensiero in movimento”, un costante sviluppo e confronto dialettico di idee e prospettive con uno sguardo sempre curioso, mai dogmatico, e un’intelligenza acuta e vivace. La selezione degli scritti qui proposti si basa su un’ampia ricognizione tra contributi di vario genere, pubblicati nell’arco di sessant’anni: saggi su riviste, articoli di giornale, libri, interviste, prefazioni e recensioni. Essi sono suddivisi in precise aree tematiche: la Resistenza e la guerra, la convivenza in Sudtirolo, il distacco dalla DC, la critica letteraria, la differenza di genere, l’azione non violenta, la prospettiva rivoluzionaria. Una ricca raccolta che restituisce il ritratto di una donna coraggiosa, ironica e anticonformista, nonché uno spirito eterodosso e aperto alla pluralità, capace di collegare, spesso in modo sorprendente, il pensiero critico alla vita quotidiana e alle “occasioni” che essa riserva.

«Era il tipo di donna che considero il meglio possa offrire il nostro Paese» (Dacia Maraini)
«Le domande fondamentali si affollano dentro di me, senza risposte definitive. Non mi assillano, non mi tormentano, non mi fanno paura, ma mi interessano.» (Lidia Menapace)

Lidia Brisca Menapace (1924-2020), giornalista, scrittrice, insegnante e attivista, ha pubblicato numerosi saggi di argomento politico, sociale ed economico. Giovane staffetta partigiana nella natia Novara, nei primi anni cinquanta si trasferisce a Bolzano, dove ricopre incarichi direttivi nella Democrazia cristiana e nel 1964 è la prima donna eletta in Consiglio provinciale e nominata assessora. Docente nei licei e per alcuni anni lettrice di Lingua italiana e Metodologia degli Studi letterari all’Università cattolica di Milano, nel 1968 si consuma il suo divorzio dalla DC e il passaggio tra le file della sinistra. Vicina al movimento operaio e sindacale, la sua parabola politica la vede dapprima nella dirigenza nazionale del PDUP, quindi nelle formazioni extraparlamentari, infine senatrice tra i banchi di Rifondazione comunista. Ha raccontato la sua straordinaria vicenda intellettuale e umana in diversi
volumi, tra i quali ricordiamo Canta il merlo sul frumento e Io, partigiana (Manni, 2015 e 2014).

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