John Locke, un metodo per distillare il vero piacere della lettura: leggere, pensare, meditare

John Locke nel saggio Sulla condotta dell’intelletto ci offre un breve manuale per autodidatti. Attraverso un metodo semplice, Locke spiega come poter realizzare un apprendimento significativo, frutto di un faticoso – coraggioso – percorso di crescita personale. Ecco alcuni Passi scelti:

«Questo è ciò su cui, a mio avviso, i grandi lettori tendono a sbagliarsi. Si crede che coloro che hanno letto di tutto comprendano anche tutto; ma non è sempre così. La lettura fornisce alla mente solo i materiali della conoscenza; è l’atto del pensare a rendere nostro ciò che leggiamo. Apparteniamo alla specie dei ruminanti, e non basta rimpinzarci con un gran carico di nozioni; se non le mastichiamo e rimastichiamo, non ci daranno né forza né nutrimento. […] Ma ciò può avvenire solo attraverso la meditazione e l’esame della portata, della forza e della coerenza di quanto viene letto […].

La memoria può essere riempita, ma il giudizio migliora poco e il bagaglio di conoscenze non aumenta per il fatto di essere in grado di ripetere ciò che altri hanno detto o di riprodurre gli argomenti che abbiamo trovato in loro. Una tale conoscenza non è altro che conoscenza per sentito dire, e ostentarla è nel migliore dei casi parlare a memoria, e molto spesso basandosi su principi deboli e sbagliati. […]

La meditazione […] non tutti i lettori sono inclini a praticarla, [rinunciando così] ad ogni reale beneficio che si possa trarre dalla lettura. Altri, più indifferenti, mancano spesso di attenzione e di operosità. La mente è di per sé riluttante a sobbarcarsi la fatica di risalire ogni argomento fino alla sua origine, per vedere su quale base poggi e quanto saldamente; eppure, è proprio questo metodo a dare a un uomo un grande vantaggio rispetto a un altro nella lettura.

La mente dovrebbe, attraverso rigide regole, essere costretta a questo compito inizialmente gravoso, il cui esercizio renderà poi agevole […] inquadrare un argomento e scorgere subito, nella maggior parte dei casi, dove esso fondi le sue radici. 

Si può dire che coloro che hanno acquisito questa facoltà abbiano ottenuto la vera chiave dei libri e il filo conduttore per guidarli attraverso il labirinto delle diverse opinioni e degli autori, verso la verità e la certezza. I giovani principianti dovrebbero essere avviati a questo metodo e istruiti sul suo utilizzo, affinché possano trarre profitto dalle loro letture.»

John LockeSulla condotta dell’intelletto, Sezione 20, Reading, pubblicato postumo nel 1706.

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