Il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli è nato nel 2005 ed ha tenuto la sua prima edizione nel 2006. Si avvia, quindi, a celebrare, il prossimo anno, la XX edizione.
È guidato da una giuria presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini e composta dai professori Costantino Felice, Alessandra Tarquini, Nicola Mattoscio, Pierluigi Vercesi, Michele Ainis, Valeria Della Valle ed Emma Giammattei.
Consta di 3 sezioni: Saggistica, Letteratura giornalistica, Narrativa.
Nel corso delle tredici edizioni precedenti ha premiato personaggi di rilievo della cultura italiana: Giorgio Napolitano, Lucio Villari, Giovanni Sartori, Giuseppe Galasso, Ugo Mattei, Gennaro Sasso, Salvatore Settis, Marina Caffiero, Guido Crainz, Claudio Magris, Emanuele Felice, Vittorio Sgarbi e Michele Ainis, Annacarla Valeriano, Eva Cantarella, Walter Barberis, Paolo D’Angelo, Emanuele Fiano e Raffaella Scarpa, Enrico Pedemonte, Massimo Teodori per la saggistica; Giannantonio Stella/Sergio Rizzo, Franco Di Mare, Paolo Di Paolo, Corrado Augias, Paolo De Bernardis, Flavia Piccinni, Maria Pace Ottieri, Fabio Anselmo e Ilaria Cucchi, Antonio Polito, Giovanni Rinaldi, Anna Rizzo, Giorgio Zanchini per la Letteratura giornalistica; Antonio Pascale, Rosella Postorino, Melania Mazzucco, Valeria Parrella, Elisabetta Rasy, Mariolina Venezia, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Chiara Frugoni, Sandra Petrignani, Luciana Capretti, Antonia Arslan, Roberto Alajmo, Massimo Bubola, Lia Levi, Silvia Ballestra, Silvia Avallone, Fabio Stassi e Titti Marrone, Donatella Di Pietrantonio per la narrativa.
Ulteriori informazioni sul Premio e la sua storia le potrà trovare sul sito http://www.premiocroce.it, sulla pagina Facebook e su wikipedia.
Per l’edizione 2025 parte da ora la ricerca delle candidature e avrà come termine il 20 dicembre 2024.
Il regolamento del premio prevede che le opere selezionate siano state edite nell’anno precedente il Premio. Quindi, nel nostro caso, nel 2024.
La giuria, nella riunione del 10 gennaio 2025, esaminerà le proposte pervenute e proporrà una cinquina di opere che poi, dopo un primo esame, sarà ridotta ad una terna per ogni sezione.
Le terne, successivamente, verranno sottoposte al giudizio di 55 giurie popolari composte da studenti medi ed associazioni della regione Abruzzo e del resto d’Italia. Anche per il 2025, tra esse, ci sarà anche il gruppo di lettura del Carcere di Sulmona a cui si sono aggiunti, già nel 2020, anche i componenti del gruppo di lettura del carcere di S.Donato e del doposcuola dell’Istituto Manthonè di Pescara. Da quest’anno ci sarà anche il carcere “Castrogno” di Teramo.
A giugno, tenendo conto delle indicazioni delle Giurie Popolari, la giuria esaminerà i responsi e designerà i vincitori.
La consegna del Premio avverrà Sabato 26 Luglio 2025. Condizione per ricevere il premio (2000 Euro) è la presenza dell’autore alla consegna dello stesso.
La preghiamo pertanto di voler farci pervenire l’eventuale ed auspicabile candidatura da parte della sua Casa Editrice in numero non superiore ad una per ogni sezione, ma comunque in numero non superiore a due titoli complessivi, indicando l’opera e la sezione del Premio ad essa relativa, che vi chiediamo di esplicitare nella mail che accompagnerà la proposta. Le opere debbono essere di “autore italiano”.
Il termine ultimo per l’arrivo delle designazioni, lo ripetiamo, è il 20 dicembre 2024.
Le designazioni possono pervenire via email al responsabile del comitato organizzatore Pasquale D’Alberto (pasqualedalberto@gmail.com) (cell. 340.3050970) o al sig. Michele La Cesa (michelelacesa@gmail.com).
Le chiediamo, inoltre, se ci potesse far pervenire insieme all’auspicabile candidatura un Pdf del volume in modo da poterlo sottoporre all’attenzione della giuria.
Nel 2024, all’evento finale del lavoro delle Giurie Popolari, svoltosi con una assemblea in presenza ed in remoto il 24 maggio, in continuità con il suo predecessore, è giunto anche il messaggio del presidente dell’AIE, Innocenzo Cipolletta.
Auspichiamo, quindi, che possa continuare tra i responsabili del Premio Benedetto Croce e la sua Casa Editrice la collaborazione ormai consolidatasi negli anni.
Cogliamo l’occasione per salutarla ed augurarle buon lavoro.
