Un pensiero riguardo “La centralità del Dialogo: una recensione appassionata di “Dono e Scelta”, Losapio e Lucivero

  1. Penso che sia un libro affascinante anche se sicuramente complesso, d’ altronde le banalità e le semplificazioni non nutrono il pensiero. Si trova in vendita nelle librerie?

    Naturalmente è difficile fare la recensione della recensione, mi limito a qualche appunto colto nel testo.

    Mi collego al tema dei pensatori “eretici” e “proscritti” dalle gerarchie ecclesiastiche, bastava anche solo essere preti “un po’ originali” per finire nella lista.

    Lo è stato Don Milani, oggi esaltato come educatore e innovatore, ma che venne confinato nella minuscola Barbiana dopo essere stato aiuto-parroco a Calenzano, dove i suoi atteggiamenti ed “esperimenti” non furono graditi dalla Curia di Firenze, e che fu addirittura processato per la sua posizione contro la leva obbligatoria espressa in “L’ obbedienza non è più una virtù”.

    Lo è stato l’ oggi molto meno noto dom Giovanni Franzoni, rettore di San Paolo fuori le mura a Roma, che negli anni 70 creò una Comunità di Base insieme a laici, come ne nacquero diverse in quel periodo (famosa quella dell’ Isolotto a Firenze di don Mazzi), e che fu prima sospeso “a divinis” per le sue idee progressiste sulla guerra in Vietnam, il divorzio, il Concordato Stato-Chiesa, lo Ior, e infine ridotto allo stato laicale per aver pubblicamente dichiarato che avrebbe votato PCI alle elezioni del 1976!

    Ci sarebbero molti altri nomi, anche tra quelli in seguito santificati e venerati sugli altari, come ci sarebbero tanti altri spunti per un approfondimento, ma aspetto di leggere il libro!

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