La citazione della settimana è dello storico Alessandro Barbero: «In Italia abbiamo il problema che c’è gente che ha in casa il busto di quel c*glione che dichiarò guerra agli Stati Uniti».
Quanto possa essere affascinante il periodo della pensione lo dimostra la vita intellettuale di Alessandro Barbero. Dismessi i panni di docente universitario nel 2024, Barbero aveva dichiarato: «non voglio provare l’ansia di sprecare il mio tempo in attività che non sono quelle per le quali mi sono formato». Così, dopo aver criticato l’eccessiva burocratizzazione di una professione che avrebbe trasformato studiose/i e ricercatori/trici in «capi ufficio», il professor Barbero ha lasciato la cattedra, ma è rimasto in hype con interventi mirati, lucidi e uno stile comunicativo efficace, persino coinvolgente.
Basti guardare, ad esempio, al clamore suscitato dal suo intervento sul referendum costituzionale, capace di mandare in tilt gli schemi comunicativi delle/i fan della (pseudo)riforma, apparse/i sin da subito preoccupate/i dal seguito del prof più amato dagli studenti/studentesse e prontissime/i ad urlare allo scandalo, stracciarsi le vesti e avallarne la censura sulla base di un maldestro e improbabile fact-checking.
Inutile dire che Barbero, il prof-senza-Social che spopola sui Social, non si è scomposto e ha proseguito nel suo prezioso lavoro di divulgazione partigiana, sempre dalla parte, cioè, della figlia più bella dell’antifascismo, la nostra Costituzione…
A pochi giorni dalla ricorrenza del 25 aprile, un altro intervento lo ha visto protagonista e ci ha conquistato, non solo per i contenuti, ma anche per la reazione entusiasta di ragazzi e ragazze… un segno di vita fondamentale, una speranza vera!
In un incontro tenutosi a Padova, dal titolo “Il fascismo ieri e oggi: come riconoscerlo e combatterlo”, all’interno di un discorso teso a chiarire le basi ideologiche e l’evoluzione storica del fascismo, ha dichiarato: “In Italia abbiamo il problema che c’è gente che ha in casa il busto di quel c*glione che dichiarò guerra agli Stati Uniti”.
Boato di ovazione, che altro aggiungere?
Buona Festa della Liberazione dal nazifascismo a tutte/i!
Qui l’intervento completo di Alessandro Barbero.
AP e ML (25 aprile 2026) per Agorasofia
Per non dimenticare:
