Sticky Help: uno studio internazionale evidenzia un limite nel supporto agli studenti e alle studentesse

Un recente studio presentato alla conferenza internazionale Learning Analytics and Knowledge (LAK) 2026 ha portato alla luce una dinamica significativa nei contesti educativi: insegnanti e tutor tendono ad aiutare ripetutamente gli stessi studenti, lasciandone altri ai margini.

Il fenomeno, definito Sticky Help (aiuto appiccicoso), emerge dall’analisi di oltre 1,4 milioni di interazioni in classi supportate da sistemi di intelligenza artificiale. I dati mostrano che la probabilità di ricevere aiuto aumenta per gli studenti già seguiti, mentre diminuisce per chi non è stato ancora intercettato.

«Non è una scelta intenzionale – spiega Daniela Ferrari, esperta di apprendimento e responsabile del centro InStudio di Trissino – ma un automatismo che entra in gioco nel lavoro quotidiano. Pensiamo di aiutare tutti, ma nella pratica tendiamo a tornare sugli stessi studenti».

Questa dinamica trova riscontro anche nei contesti extrascolastici. «Nel doposcuola – continua Ferrari – accanto agli studenti che richiamano l’attenzione, ce ne sono altri che restano invisibili. Sono ragazzi silenziosi, che sembrano operativi ma che, osservati più da vicino, mostrano difficoltà significative. Proprio perché non espongono il bisogno, rischiano di non essere intercettati».

A partire da queste osservazioni, sviluppate nel corso degli anni di lavoro sul campo, nasce il Metodo InStudio: un protocollo operativo che mira a rendere espliciti e strutturati i processi di osservazione e intervento educativo.

«Il problema non è l’assenza di aiuto, ma il modo in cui viene gestito – sottolinea Ferrari –. Senza una struttura, anche l’esperienza e la buona intenzione non bastano. Serve rendere visibili i processi, tracciare gli interventi e orientare le decisioni in modo consapevole nel tempo».

Lo studio stesso suggerisce la necessità di strumenti che permettano di monitorare la distribuzione dell’attenzione tra gli studenti. In questa direzione, il Metodo InStudio utilizza un sistema informatizzato che consente di raccogliere osservazioni, condividere informazioni tra i tutor e adattare gli interventi in modo intenzionale.

L’obiettivo è superare una logica basata sull’urgenza del momento per costruire un approccio educativo fondato su continuità, consapevolezza e metodo.

L’articolo completo sul Blog InStudio: https://www.instudiotrissino.it/sticky-help-aiuto-appiccicoso-non-aiutiamo-tutti-aiutiamo-sempre-gli-stessi-studenti/

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