Per un movimento unitario e plurale contro la guerra e per la pace. Incontro con i promotori della Petizione contro l’invio di armi in Ucraina
BARI – LUNEDÌ 3 FEBBRAIO ORE 17:30, PALAZZO DI CITTÀ, C.so V. Emanuele 84
Incontro-dibattito con i promotori della Petizione contro l’invio di armi all’Ucraina. Si illustreranno le ragioni della Petizione, insieme con la necessità e possibilità concreta di rilanciare un movimento unitario e plurale contro la guerra e per la pace.
Intervengono
Don Giovanni Ricchiuti
presidente di Pax Christi Italia
Luciano Canfora
filologo, storico, saggista
Don Angelo Cassano
presidente di ‘Libera’ – Puglia
Laura Marchetti
Università di Reggio Calabria
Gianmauro Dell’Olio
deputato M5S
Alessandro Marescotti
presidente di PeaceLink
Martina Bovi
Associazione “Cambiare rotta” e Rete dei comunisti
Domenico Gallo
promotore nazionale della campagna “La casa brucia”
Michele Lucivero
Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell’università
Nico Bavaro
Segreteria nazionale Sinistra Italiana
Tonia Guerra
Segreteria nazionale PRC
Vittorio Ventura
Rete della conoscenza – Puglia
Francesco Violante
Segretario cittadino del PCI
Vito Micunco
Coordinatore dei Comitati per la pace – Puglia
Introduce
Andrea Catone
Coordinamento nazionale della Petizione contro l’invio di armi in Ucraina
Si può seguire la diretta streaming del convegno del 3 febbraio dal canale youtube delle Edizioni marxventuno (https://www.youtube.com/@MarxVentunoEdizioni), cliccando sul link https://youtube.com/live/neROFC9bqps
Si sta costituendo il Coordinamento nazionale NO ARMI ALL’UCRAINA sulla base della Petizione inviata alle Camere (qui allegata, e pubblicata sul sito di peacelink https://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=111&id_topic=4, e diversi altri: marx21.it, Contropiano.org, La città futura.it, disarma.it, il fatto quotidiano, il manifesto …).
Si terrà MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO LA RIUNIONE NAZIONALE DEL COORDINAMENTO per un primo bilancio della campagna NO ARMI ALL’UCRAINA, per avviare la strutturazione del coordinamento e il suo radicamento territoriale (con la costituzione di coordinamenti unitari a livello cittadino e provinciale, con i relativi referenti); per avviare un percorso verso una manifestazione nazionale; dar vita di gruppi di studio e iniziative sui programmi italiani di produzione di nuovi missili a lunga gittata.
Chi, tra gli aderenti alla Petizione, è interessato a partecipare al coordinamento nazionale NO ARMI ALL’UCRAINA per contribuire attivamente alla costruzione di esso, al suo radicamento territoriale e alle prossime iniziative, può richiedere il link di invito a questo indirizzo.

