Bari, 3 febbraio: Fermare l’escalation della guerra!

Incontro-dibattito con i promotori della Petizione contro l’invio di armi all’Ucraina. Si illustreranno le ragioni della Petizione, insieme con la necessità e possibilità concreta di rilanciare un movimento unitario e plurale contro la guerra e per la pace.

Intervengono

Don Giovanni Ricchiuti
presidente di Pax Christi Italia

Luciano Canfora
filologo, storico, saggista

Don Angelo Cassano
presidente di ‘Libera’ – Puglia

Laura Marchetti
Università di Reggio Calabria

Gianmauro Dell’Olio
deputato M5S

Alessandro Marescotti
presidente di PeaceLink

Martina Bovi
Associazione “Cambiare rotta” e Rete dei comunisti

Domenico Gallo
promotore nazionale della campagna “La casa brucia”

Michele Lucivero
Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell’università

Nico Bavaro
Segreteria nazionale Sinistra Italiana

Tonia Guerra
Segreteria nazionale PRC

Vittorio Ventura
Rete della conoscenza – Puglia

Francesco Violante
Segretario cittadino del PCI

Vito Micunco
Coordinatore dei Comitati per la pace – Puglia

Introduce

Andrea Catone
Coordinamento nazionale della Petizione contro l’invio di armi in Ucraina

Si può seguire la diretta streaming del convegno del 3 febbraio dal canale youtube delle Edizioni marxventuno (https://www.youtube.com/@MarxVentunoEdizioni), cliccando sul link https://youtube.com/live/neROFC9bqps

Si sta costituendo il Coordinamento nazionale NO ARMI ALL’UCRAINA sulla base della Petizione inviata alle Camere (qui allegata, e pubblicata sul sito di peacelink https://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=111&id_topic=4, e diversi altri: marx21.it, Contropiano.org, La città futura.itdisarma.it, il fatto quotidiano, il manifesto …).

Si terrà MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO LA RIUNIONE NAZIONALE DEL COORDINAMENTO per un primo bilancio della campagna NO ARMI ALL’UCRAINA, per avviare la strutturazione del coordinamento e il suo radicamento territoriale (con la costituzione di coordinamenti unitari a livello cittadino e provinciale, con i relativi referenti); per avviare un percorso verso una manifestazione nazionale; dar vita di gruppi di studio e iniziative sui programmi italiani di produzione di nuovi missili a lunga gittata.

Chi, tra gli aderenti alla Petizione, è interessato a partecipare al coordinamento nazionale NO ARMI ALL’UCRAINA per contribuire attivamente alla costruzione di esso, al suo radicamento territoriale e alle prossime iniziative, può richiedere il link di invito  a questo indirizzo.

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