Roma, 7 ottobre: : il filosofo Mauro Ceruti discute di educazione al tempo della policrisi

Si terrà mercoledì 7 ottobre 2026, alle ore 9:30, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio (Palazzo Senatorio), l’evento pubblico intitolato “Per una civiltà della Terra. Educazione e lavoro sociale al tempo della policrisi”. L’iniziativa, organizzata da Parsec Cooperativa Sociale con il sostegno di Roma Capitale, mette al centro del dibattito le sfide educative e sociali contemporanee in un’epoca caratterizzata da crisi globali interconnesse.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Carla Consuelo Fermariello (Presidente della Commissione Capitolina XI – Scuola) e di Tommaso Amodeo (Membro della Commissione Capitolina XI – Scuola).

Il nucleo centrale della mattinata vedrà come protagonista Mauro Ceruti, filosofo, teorico del pensiero complesso, professore Emerito e direttore del Centro di Ricerca sui Sistemi Complessi (CriSiCO) dell’Università IULM di Milano. Il professor Ceruti dialogherà con figure di spicco del settore sociale e con il mondo della scuola. Tra i relatori interverranno Claudio Cippitelli (sociologo e socio fondatore di PARSEC), Stefania Cuozzo (educatrice professionale e responsabile Area Minori di PARSEC) ed Eleonora Di Maggio (sociologa e presidente dell’Associazione PARSEC Ricerca e Interventi Sociali APS).

Un ruolo attivo nel confronto sarà affidato alle nuove generazioni e al corpo docente, grazie alla partecipazione di studenti e professori dell’IIS Aristofane e dell’IIS Albertelli di Roma. Al dibattito prenderanno parte anche i membri e gli attivisti della Rete degli Studenti Medi, della Scuola Popolare di Centocelle “Federica Stiffi” e dell’Associazione Laudes. L’incontro sarà moderato da Raffaele Cariati, insegnante per Canalescuola, CEMÉA France e Maths Monde IREMs Paris.

L’evento rappresenta un’importante occasione di riflessione collettiva per elaborare nuovi paradigmi educativi e sociali in grado di rispondere alle complessità del nostro tempo, promuovendo una cultura della responsabilità e della solidarietà globale.

I giornalisti, gli operatori dell’informazione e i cittadini sono invitati a partecipare.

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